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Come lavorare il fimo?

13 Feb 2020  

Come lavorare il fimo?

Una volta cotto, il fimo è un materiale impermeabile, leggero e relativamente anti-urto (certo se cade da una mensola alta si rompe!). Per questo si presta particolarmente per piccole creazioni, gioielli, bomboniere e oggetti ornamentali in genere.

l fimo infatti è una pasta piuttosto dura, che deve essere lavorata per bene a mano perché diventi abbastanza morbida da essere modellata. A volte può essere un procedimento anche scocciante, che però può essere utile come antistress, oltre che per far riscaldare le mani e prepararle per la lavorazione.

Solitamente si parte da un pezzetto, che si lavora con le mani finché non smette di sbriciolarsi e non raggiunge una consistenza (relativamente) morbida e uniforme. A questo punto si può dargli una forma: le possibilità sono limitate solo dalla propria fantasia.

Esistono in commercio tantissimi strumenti per lavorare il fimo, in tutto e per tutto simili a quelli per altre paste modellabili come das o creta: formine, coltellini e altri strumenti per tagliare, appiattire, piccoli mattarelli, dotter, forbicine e quant'altro.

I pezzi di fimo colorato possono anche essere lavorati insieme per mescolarli ed ottenere diversi colori ed effetti variegati. È in base a questo principio che si possono ottenere i risultati migliori. Anche se così facendo si allungano i tempi, se si lavora il fimo per hobby è consigliabile procurarsi una confezione con pochi colori e sperimentare tutte le possibilità.

Per poter completare il proprio lavoro in fimo, bisogna cuocerlo. Cuocendolo lo si rende definitivo, non più modellabile ma impermeabile e resistente. Di per sé il fimo non è tossico (anche perché è classificato come giocattolo in italia), ma se brucia può emettere fumi tossici. Per questo la fase di cottura è particolarmente delicata.

A cottura ultimata è bene lasciare che la nostra creazione si raffreddi all'interno del forno: se si toglie troppo presto o magari subito, c'è il rischio che lo sbalzo di temperatura deformi le parti più delicate.

Una volta cotto, il fimo può essere smaltato con prodotti specifici, dipinto con colori acrilici, e anche incollato: spesso per creazioni più elaborate conviene realizzare le singole componenti separatamente e poi incollarle tra loro.